Ritratti di scrittori: Chiara Gamberale, chi è? Scoprilo in 5 parole

 Ritratti di scrittori: Chiara Gamberale, chi è? Scoprilo in 5 parole

Ritratto illustrato di Sonia De Nardo

Chiara Gamberale esordisce a soli ventidue anni quando pubblica Una vita sottile: da quel momento riscontra un grandissimo successo e i suoi libri, oggi, sono tradotti in sedici paesi. Classe 1977, oltre alla letteratura, si dedica al giornalismo, alla TV e alla radio. Inoltre, dal libro Una passione sinistra è tratto l’omonimo film diretto da Marco Ponti. Nel 2017 nasce sua figlia Vita Foglia Gamberale e la maternità costituisce un punto di svolta nella sua esistenza; naturalmente, il cambiamento si ripercuote anche sui suoi libri. Uno degli ultimi ne è un esempio: L’isola dell’abbandono, pubblicato nel 2019, che, come afferma l’autrice, “racconta delle trasformazioni che avvengono in noi quando la vita ci chiama a scegliere e non ci consente più di giocare a nascondino con noi stessi. Una situazione che viviamo quando ci innamoriamo, quando perdiamo qualcuno che ci è caro o quando ci nasce un figlio. Posti di fronte a questi eventi, i miei protagonisti hanno tutti paura e reagiscono in maniera differente”.

Chiara Gamberale: chi è la scrittrice in 5 parole

Lidia

Secondo Nietzsche, “Per quanto l’uomo possa espandersi con la sua conoscenza, apparire a se stesso obiettivo: alla fine non ne ricava nient’altro che la propria biografia”. Di certo, la tentazione di raccontare di sé quando si scrive nasce spontanea, ma Chiara Gamberale ha un vero e proprio alter ego letterario: Lidia Frezzani. Quest’ultima è la protagonista di La zona cieca; conduttrice radiofonica di un programma che si chiama Sentimentalismi anonimi; in un 29 febbraio incontra Lorenzo Ferri, l’unica persona capace di raggiungerla “lì, dove fino a quel momento faceva sempre freddo”. Cosa accomuna Chiara e Lidia? Innanzitutto, anche l’autrice lavora in radio, entrambe hanno un cane che ha il nome di uno psicofarmaco, e, aspetto non meno importante, il modo di concepire la vita e l’amore unisce realtà ed espediente letterario indissolubilmente. La storia tra Lidia e Lorenzo è fatta di alti e bassi, e continua in altri due libri della Gamberale, Le luci nelle case degli altri e Adesso.

Psicologia

Un tema ricorrente nei romanzi dell’autrice è la psicologia: molto interessante risulta il modo in cui viene trattato. Nel romanzo Per Dieci Minuti, troviamo un mese di diario della vita della protagonista, Chiara, che si trova ad affrontare un momento particolarmente difficile della sua vita. La “Dottoressa T” la aiuterà a guardare le cose da un’altra prospettiva, un po’ come avviene per Zeno Cosini, la cui psiche viene mirabilmente descritta da Svevo. “E allora mi dico che, se nel mondo ci sono persone che suonano il violino, cambiano pannolini, girano videoporno amatoriali, insegnano hip-hop, seminano e leggono Harry Potter, fra sette miliardi ce ne sarà almeno una che stava aspettando proprio me, nei dieci minuti in cui io la incontrerò”. Nel già citato La zona cieca, Lidia passa buona parte della sua esistenza in una clinica per curare il male che si porta dietro da sempre, l’anoressia. La scrittrice ha la capacità di farci entrare in un mondo di “auto-fiction” particolarmente riuscito e coinvolgente, attraverso uno stile semplice ma colmo di significato. 

Classici

Proseguendo con la conoscenza di Chiara Gamberale, un ulteriore aspetto della sua narrativa è il ricorso ai classici. Nell’Isola dell’abbandono, si fa riferimento al noto mito di Teseo e Arianna. Pochi forse sanno che Arianna, in seguito alla mancata promessa da parte di Teseo, venne lasciata sull’isola di Naxos. Da qui, deriva l’espressione “essere piantati in asso”. Non si è certi riguardo a quello che Arianna visse in seguito all’abbandono. L’autrice ricorda tale storia per spalancare davanti agli occhi del lettore due strade, due diversi modi di reagire a una mancanza: restare paralizzati e non saper reagire alla tristezza o elaborare la perdita e gestire la propria vita, imparando dalle esperienze dolorose, il famoso pathei mathos greco. La protagonista del romanzo, non a caso, si chiama Arianna; la donna affronta alcune difficoltà che la portano – ecco che torna il topos – alla decisione di farsi seguire da uno psicoterapeuta. Il passo successivo è il trasfert e, di conseguenza, una storia d’amore tra i due, da cui nascerà un bambino, Emanuele. 

Quaderno

Sono tanti gli eventi che possono destabilizzare la vita di una persona, ben pochi, invece, possono destabilizzare la vita di tutti, offrendo un’universalità di sensazioni e paure rara e, certamente, terrificante. È ciò che è avvenuto più di un anno fa, con la pandemia di Covid-19. Quasi tutti gli scrittori contemporanei si sono espressi e hanno tentato di descrivere un sentire comune, una paura collettiva. Durante un’intervista, Chiara Gamberale afferma: “Il mondo si è dovuto ammalare per spingerci a relazioni più profonde”. Nel periodo della quarantena, l’autrice scrive Come il mare in un bicchiere, quello che lei stessa definisce un quaderno, una sorta di diario pandemico, in cui racconta di quanto chi vive uno stato di difficoltà psicologica ed emotiva non sia, come dicono tutti, “fuori di testa”, ma “dentro di testa”. La condizione di isolamento forzato ha fatto sì che ognuno facesse i conti con se stesso, e la letteratura, in questo, aiuta a ritrovarsi nei pensieri altrui, e sentirsi consolati, compresi, aiutati. 

Conduttrice

Chiara Gamberale è anche una conduttrice radiofonica e televisiva, come ricordato nella parte introduttiva. Su Radio2, è andato in onda in programma “Io, Chiara e l’oscuro”, ancora una volta ci troviamo di fronte alla Chiara donna che “trasferisce in trasmissione il mood dei suoi romanzi, in cui raccoglie le incoerenze degli esseri umani”. “Siamo tutti scissi”, – dice – “ecco perché mi vengono in soccorso testa, cuore e corpo, ognuno col suo punto di vista”. Da due dei suoi libri (Le luci nelle case degli altri e Per dieci minuti), poi, sono stati tratti degli adattamenti televisivi, della cui sceneggiatura si è occupata l’autrice stessa. Insomma, la sua è una personalità decisa e il lavoro per il quale nutre profonda passione non è altro che lo specchio della sua interiorità. 

Chiara Gamberale: i libri da leggere per approcciare a questa scrittrice

  • Una vita sottile, Venezia, Marsilio, 1999
  • La zona cieca, Milano, Bompiani, 2008
  • Le luci nelle case degli altri, Milano, Mondadori, 2010
  • Adesso, Milano, Feltrinelli, 2016
  • L’isola dell’abbandono, Milano, Feltrinelli, 2019
  • Come il mare in un bicchiere, Milano, Feltrinelli, 2020

a cura di Giusi Chiofalo

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