Libri in uscita a maggio 2026: novità e consigli letterari
È un mese pieno di storie sulle relazioni sentimentali e familiari, questo di maggio, con personaggi che non sono come appaiono, e altri invece che sono divisi, frammentati, alle prese con la caducità dell’esistenza, oppure nella speranza di essere salvati proprio dall’amore. Nella rassegna dei libri in uscita a maggio troverete anche storie sui limiti della conoscenza e sul confine sempre più incerto tra umano e non-umano, nonché sull’emancipazione femminile a partire dal Novecento, e riconciliazioni che sembrano impossibili. Buona lettura!
Libri in uscita a maggio 2026: la lista
Cartilagine di Giulio Iovine
Zanna, diciannovenne appassionato di fumetti e squali, trascorre una vacanza al mare dove incontra Onoria, una misteriosa donna incinta molto più grande di lui. Tra i due nasce una relazione intensa e complessa. Zanna ignora però che Onoria è in realtà uno squalo trasformato in essere umano per portare avanti la gravidanza, come altri della sua specie costretti a emergere a causa dell’inquinamento marino. Nonostante il legame che si instaura con il ragazzo, la donna resta dominata dai suoi istinti predatori. Già vincitore del premio InediTO e autore del racconto Le avventure di Eugenia Disturbata (2020) su Rivista Blam!, Iovine esordisce in libreria con un romanzo originale e surreale che combina formazione personale, relazioni manipolative e denuncia ambientale.
In uscita il 20 maggio per Accento.

Men in Love. Il ritorno di Trainspotting di Irvine Welsh
Nella Gran Bretagna dei primi anni Novanta, dopo la fine dell’era Thatcher, i protagonisti di Trainspotting cercano di rifarsi una nuova vita. L’amicizia tra Renton e Sick Boy è distrutta dal tradimento legato a un traffico di droga, e il gruppo è diviso tra rancore e desiderio di riscatto. Abbandonate (in parte) le vecchie dipendenze, i personaggi si lanciano nella ricerca dell’amore come nuova possibilità. Quando Sick Boy si innamora di Amanda, tipica ragazza ricca e viziata, e decide di sposarla, sembra aprirsi uno spiraglio di cambiamento. Ma resta il dubbio: l’amore sarà una salvezza o solo un’altra illusione destinata a fallire?
In uscita il 5 maggio per Guanda.

Caducità. Tutti i racconti di Sandro Veronesi
Caducità è una raccolta di trentadue racconti di Sandro Veronesi, montati come un romanzo, a sua volta capace di attraversare più generazioni. L’opera offre una mappa della narrativa breve di Veronesi, in cui emergono gli aspetti più ricorrenti del suo immaginario: gli affetti familiari, l’amore, le perdite e le passioni personali. Dalle storie più recenti fino al primo racconto inedito del 1983, si sviluppa un ordito coerente e profondo. Al centro c’è l’indagine continua sull’umanità dei personaggi, divisa tra fragilità e slanci vitali. Il libro restituisce così uno sguardo intenso e sfaccettato sull’esperienza umana.
In uscita il 12 maggio per La nave di Teseo.

Come perdere una madre di Molly Jong Fast
In Come perdere una madre, Molly Jong-Fast, figlia unica, racconta il complesso rapporto con la madre, anche lei scrittrice, Erica Jong, figura brillante, attraente, ma anche distante. Per tutta la sua vita Molly ha cercato un legame autentico con lei, fino a quando la diagnosi di demenza della madre nel 2023 segna un punto di svolta nelle loro vite. Tra sofferenza, ironia e tenerezza, questo commovente memoir ripercorre un doloroso percorso di riconciliazione, mettendo in luce una riflessione universale sull’amore imperfetto e sul bisogno di essere visti e riconosciuti, a partire da chi ci ha messo al mondo.
In uscita il 20 maggio per Bompiani.

Atto di famiglia di Alessandra Carati
Alessandra Carati racconta con empatia la disgregazione di una famiglia, dando voce a punti di vista diversi e spesso contraddittori. Ne emerge l’idea che il male possa nascere non solo da violenze espresse, ma anche da silenzi, menzogne e vulnerabilità. All’inizio la famiglia appare ordinaria come tante, segnata però da tensioni: un padre insicuro, una madre distante e una figlia divisa tra loro. Le crepe esistenti vengono ignorate finché un evento improvviso fa crollare ogni equilibrio. Al centro resta la bambina, simbolo di un amore incompiuto e di una perdita irreparabile.
In uscita il 5 maggio per Neri Pozza.

Gli anni in bianco e nero di Francesca Giannone
Nel Salento degli anni Sessanta, nella sartoria della famiglia Elia, la vita delle quattro sorelle è scandita dalle rigide regole del padre e da un contesto che limita ancora la libertà femminile. Ognuna coltiva però un desiderio proprio di emancipazione: tra musica, letture e ambizioni personali. La più giovane, Mimì, scopre il potere del cinema e decide di raccontare la realtà attraverso la lente della sua macchina da presa. E mentre fuori si diffondono sempre più le prime lotte sociali e femministe, in casa si consuma una rivoluzione silenziosa. Il racconto diventa così un atto di resistenza e trasformazione, capace di cambiare lo sguardo sulle proprie scelte di vita.
In uscita il 26 maggio per Nord.

Animali narrativi. Perché non possiamo smettere di credere alle storie di Maura Gancitano
In questo saggio, Maura Gancitano riflette sulla crisi contemporanea delle narrazioni, oggi onnipresenti ma sempre meno capaci di offrire senso e orientamento. Nonostante l’inflazione di storie nei media e nella società, permane un senso diffuso di vuoto e insoddisfazione. Attraverso filosofia, critica letteraria e scienze cognitive, l’autrice analizza il passaggio tra il declino delle narrazioni tradizionali e la ricerca di nuovi significati. Il libro suggerisce che ciò che manca non è il racconto in sé, ma il sentirsi parte di una storia più ampia, il bisogno strettamente umano di riconoscimento e appartenenza.
In uscita il 12 maggio per Marsilio.

La cura di Concita De Gregorio
Questo libro racconta con delicatezza e umanità l’esperienza della malattia senza ridurla a un semplice diario clinico, ma trasformandola in una storia corale comune. Una donna, costretta ad allontanarsi dai figli, lascia loro istruzioni quotidiane, mentre affronta un percorso di vita incerto. Intorno a lei si intrecciano le voci di pazienti, medici e infermieri, che danno vita a un racconto fatto di fragilità, ironia e cura reciproca. Ne emerge l’idea che nessuno possa salvarsi da solo e che il prendersi cura degli altri sia essenziale anche per curare noi stessi.
In uscita il 5 maggio per Einaudi.

Deflagrazione di Miguel Vila
Miguel Vila, tra le voci contemporanee più interessanti del fumetto, torna con Deflagrazione, opera che segna un’evoluzione del suo percorso narrativo. Dopo la Trilogia del Nord Est, l’autore amplia il proprio universo mantenendo uno sguardo critico e disincantato sulle relazioni umane. Il libro introduce una trama più articolata e si confronta per la prima volta con il genere thriller. Con atmosfere da true crime e un’identità fortemente italiana, l’opera si distingue per il suo tono cupo e incisivo. Un racconto potente, radicato nel contesto padano, che testimonia la crescita artistica dell’autore.
In uscita il primo maggio per Coconino Press.

La figlia preferita di Morgan Dick
La figlia preferita, romanzo d’esordio di Morgan Dick, è una commedia nera che mescola ironia e dramma familiare. La storia segue Mickey e Arlo, due sorellastre che non si sono mai conosciute e che hanno avuto vite opposte, unite solo dalla figura del padre. Dopo la sua morte, entrambe vengono coinvolte in un’eredità inaspettata che le costringe a incontrarsi senza sapere del loro legame di sangue. Un percorso di terapia obbligata diventa il terreno da cui emergono traumi, dipendenze e fragilità. Tra momenti comici e dolorosi, il romanzo racconta la famiglia e la possibilità di ricostruire ciò che è stato distrutto.
In uscita il 5 maggio per Fazi.

Bestiario artificiale. Storie di macchine che parlano di Marco Salucci
Di fronte all’avanzata dell’intelligenza artificiale, il testo invita a riflettere su cosa significhi pensare, comprendere ed essere intelligenti. I modelli linguistici odierni, capaci di imitare il linguaggio umano, mettono in crisi concetti come creatività, razionalità e rapporto tra mente e corpo. Seguendo una tradizione che da Galileo arriva a Turing, la tecnologia viene letta come uno strumento anche filosofico, utile a indagare la natura della conoscenza. L’intelligenza artificiale diventa così una forma di «epistemologia sperimentale» che intreccia scienza e riflessione umanistica. Per affrontarne le implicazioni etiche e sociali è necessario colmare il divario tra discipline e rendere utenti e progettisti più consapevoli.
In uscita l’11 maggio per Metilene.

Se non ho nessuno accanto il mondo si fa tenebra di Manuel Vilas
Il romanzo racconta la fine di una lunga storia d’amore, dopo la frase con cui Ada chiude il rapporto: «Non sono più innamorata di te». Da quel momento il protagonista si ritrova in una quotidianità sospesa, fatta di ricordi, senso di colpa e dolorosi tentativi di accettazione. La casa diventa lo spazio simbolico della separazione, mentre pensieri e memorie si combinano a paesaggi lontani come l’Islanda. Attraverso una scrittura diretta e intimista, si ricostruisce a ritroso l’intera relazione, mostrando ciò che resta di un amore quando finisce. Vilas dà vita così a un racconto che trasforma la rottura in un tentativo di intima comprensione e di salvataggio di ciò che è stato vissuto.
In uscita il 12 maggio per Guanda.

La secondina di Nikos Davvetas
In La secondina, l’autore greco racconta in modo toccante l’esperienza di cura della madre malata di Alzheimer, a cui fa da infermiere, seguendone il lento e inesorabile declino cognitivo. La donna, un tempo guardia carceraria nella Grecia degli anni Settanta, rivive frammenti del suo passato mentre perde sempre più contatto con la realtà. Il figlio diventa così biografo della madre, impegnato a ricostruire e rileggere la sua storia attraverso la malattia. Ne emerge un intreccio fatto di memoria personale e storia collettiva, in particolare quella della dittatura dei sette colonnelli in Grecia. Il racconto diventa così una confessione biografica e insieme un atto di riconciliazione, in cui la perdita di sé si trasforma in comprensione e addio.
In uscita il 12 maggio per Gramma Feltrinelli.

Vesta di Filippo Polenchi
Vesta racconta una casa di campagna che, invece di essere semplice rifugio, diventa un organismo vivo attraversato da memorie e tensioni. Al centro c’è una famiglia riunita attorno al padre, la cui perdita progressiva di orientamento rompe l’equilibrio del tempo condiviso. Gli spazi domestici si trasformano così in luoghi di passaggio tra presente, ricordi e percezioni alterate. Il romanzo mostra come l’abitare possa diventare esperienza instabile e profonda.
In uscita il 13 maggio per Alter Ego.

La sicurezza della nazione ungherese di László Krasznahorkai
Il premio Nobel per la Letteratura László Krasznahorkai racconta in questo romanzo la vita di András Papp, studioso solitario che ha trovato nel mondo delle farfalle un rifugio e una forma di comprensione del reale. L’incontro con un eccentrico scrittore, ossessionato da una domanda radicale sul senso della vita, rompe la sua quiete e dà avvio a un dialogo, tanto filosofico quanto umano. Tra passeggiate nella natura e conversazioni incalzanti, si sviluppa un legame insolito e profondo. Più che offrire risposte, il libro coinvolge il lettore in un flusso costante di interrogativi, lasciando una sensazione di curiosità fertile e duratura come solo i libri belli sanno fare.
In uscita il 13 maggio per Bompiani.

Le piccole viltà di Margherita Oggero
Le piccole viltà è un romanzo corale attraversato da ironia e attenzione per le fragilità quotidiane, in cui i personaggi si muovono tra segreti, omissioni e compromessi. Protagonista è Marianna, detta Mimina, una giovane che vive senza grandi traumi ma ha imparato a non esporsi troppo e a lasciarsi guidare dagli eventi. Intorno a lei si intrecciano le vite della sua famiglia e di chi le gravita attorno, tra amori, scelte mancate e piccoli tradimenti. Le esistenze procedono per aggiustamenti continui, più dettati dal caso che da decisioni consapevoli. Ne emerge un ritratto umano e affettuoso delle debolezze che permettono di andare avanti.
In uscita il 5 maggio per Einaudi.

Atlante intimo di Viola Di Grado, Veronica Galletta, Anna Mallamo, Bianca Fenizia e Giusi Arimatea
Atlante Intimo è un’antologia in cui cinque voci della narrativa italiana trasformano la casa in una mappa della psiche. Gli spazi domestici diventano simboli interiori: la cucina come origine e focolare, il salotto come luogo delle convenzioni sociali, la stanza da letto come spazio dell’intimità, il bagno come confronto con le zone più oscure dell’io e il giardino come apertura verso crescita e radici. L’ispirazione richiama la riflessione fenomenologica di Gaston Bachelard sullo spazio abitato e la memoria. Ogni ambiente si carica di significati emotivi e simbolici, diventando specchio delle esperienze interiori. Il risultato è un’opera che invita a leggere la casa come estensione profonda dell’identità umana.
In uscita l’8 maggio per Apalòs.

Almanacco dei viventi di Maurizio Maggiani
In Almanacco dei viventi, Maurizio Maggiani mescola memoria, poesia e impegno civile in un esercizio di attenzione verso la realtà e il vivente. Il punto di partenza è l’archivio digitale di fotografie della sua vita, che riporta alla luce volti, luoghi e scene quotidiane capaci di generare racconti. Ogni immagine diventa occasione per far dialogare passato e presente, trasformando lo sguardo in una forma di conoscenza e responsabilità. L’opera si ispira anche alla riflessione etica di Simone Weil sull’attenzione come via per la giustizia. Ne nasce un «cantico laico» del mondo, in cui la vita viene raccontata nei suoi dettagli più semplici e rivelatori.
In uscita il 19 maggio per Feltrinelli.

Tolkien contro le macchine. Antifascismo ed ecologia nella Terra di Mezzo di Sébastien Fontenelle
Questo saggio affronta le cosiddette «guerre culturali» che hanno coinvolto anche l’opera di J.R.R. Tolkien, spesso reinterpretata in chiave politica e manipolata da alcuni ambienti di destra. L’autore propone invece una lettura alternativa, sostenendo che nei testi e nelle lettere di Tolkien sono presenti posizioni vicine a un ambientalismo precoce e a un anarchismo moderato. Attraverso opere come Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, si evidenzia la diffidenza di Tolkien verso il potere centralizzato e la modernizzazione industriale. Il suo immaginario sarebbe infatti segnato dall’esperienza della perdita del mondo rurale e dall’ascesa dei totalitarismi del Novecento. Prefazione di Wu Ming 4.
In uscita l’8 maggio per Blackie.

Fabbricare carne. Tecnologia e allevamenti del futuro di Paolo Ajmone Marsan e Riccardo Negrini
Fabbricare carne propone una riflessione sul futuro dell’alimentazione, andando oltre le semplici scelte dietetiche per interrogarsi sul tipo di mondo che vogliamo abitare. Attraverso un approccio scientifico e divulgativo, gli autori analizzano il sistema dell’allevamento, mostrando la sua complessità e le possibili ricadute positive se gestito in modo sostenibile. Vengono messi a confronto modelli tradizionali, innovazioni tecnologiche e nuove ipotesi come la carne coltivata. Gli autori affrontano anche temi cruciali come crescita demografica, impatto ambientale e benessere animale. L’obiettivo è superare i luoghi comuni e offrire una visione integrata che unisca ambiente, economia e cultura per scegliere consapevolmente il cibo del futuro.
In uscita il primo maggio per Il Mulino.

Tainaron di Leena Krohn
Tainaron è un epistolario fantasma mandato da una città aliena a un destinatario sconosciuto. Gli abitanti di Tainaron sono molto simili a insetti ma hanno in sé anche qualcosa di molto umano, esibendo sottoculture incomprensibili nei bizzarri confini di questa città in continuo mutamento. Secondo Jeff VanderMeer, autore della Trilogia dell’Area X, «Tainaron contiene scene di una bellezza e di una stranezza folgoranti», mentre l’autrice è capace di unire «senza sforzo il letterale con il metaforico».
In uscita il 20 maggio per Zona42.

Altra pelle di Alice Cervia
Siamo in un 1939 alternativo e Arrigo, un anziano segretario comunale che nasconde un segreto sotto la propria pelle, inizia a indagare sull’omicidio di una contessa legata al regime fascista. Dalle sue ricerche emerge una rete clandestina di corpi difformi braccati dall’eugenetica e dall’OVRA. In un intreccio di colpa, amore paterno e guerra imminente, questi corpi «sbagliati» diventano il cuore di una resistenza che ridefinisce il significato stesso dell’umanità. Altra pelle di Alice (già autrice di Rivista Blam!) è la prima opera della nuova collana Scintille, dedicata alla narrativa speculativa breve italiana.
In uscita il 22 maggio per Lumien.

A proposito di peli di Elena Beatrice e Daniele Lince
Greta ha deciso di non depilarsi più, e da quel momento qualcosa nel suo rapporto con Nicola si è incrinato. Elena Beatrice e Daniele Lince, già autori della versione teatrale di questo romanzo, nonché autori di Rivista Blam! (qui e qui; Daniele Lince, peraltro, ha esordito in narrativa con una raccolta di racconti che abbiamo recensito qui), danno vita a un testo ibrido, a metà fra pièce teatrale, saggio critico e diario personale e cosparso da contrappunti fotografici. Tutt’altro che una questione estetica, i peli rappresentano anche l’espediente attraverso il quale si raccontano il sessismo, la pressione sociale, la gerarchia tra i generi.
In uscita il 25 maggio per Capovolte.

A cura di Valeria Zangaro e Clara Frasca

