I libri (migliori) di Sandro Veronesi da leggere assolutamente
Sandro Veronesi è uno degli autori italiani più riconoscibili della sua generazione: due volte vincitore del premio Strega, ha costruito negli anni una narrativa capace di tenere insieme la ferocia del presente e la profondità psicologica dei personaggi, l’Italia reale e le sue contraddizioni, il dolore privato e le grandi domande universali. La sua prosa è al tempo stesso precisa e febbricitante, densa di osservazioni sul mondo contemporaneo. Di seguito, vi consigliamo 10 titoli da leggere assolutamente per comprendere la sua scrittura.
I libri di Sandro Veornesi consigliati: una lista
Il colibrì
Marco Carrera, protagonista di Il colibrì (La nave di Teseo, 2020), è un uomo che ha trascorso tutta la vita a resistere: agli eventi, alle perdite, al dolore. Come il colibrì che sbatte le ali freneticamente per restare fermo nello stesso punto, Marco si muove moltissimo per non essere travolto. Veronesi costruisce la storia su piani temporali intrecciati, saltando avanti e indietro lungo i decenni. È un romanzo sulla famiglia, sul lutto, sul senso di ciò che resta, e sulla sorprendente capacità di certi esseri umani a non cedere mai del tutto. Vincitore del premio Strega 2020, è il libro più compiuto e toccante di Veronesi.

Caos calmo
Pietro Paladini assiste per caso al salvataggio di due donne che stanno annegando. Poco dopo, rientrando a casa, trova la moglie morta per un malore improvviso. Da quel momento decide di sedersi ogni mattina davanti alla scuola della figlia e restarci tutto il giorno. Quello che sembra un gesto di follia diventa invece il centro di un vortice: colleghi, amanti, amici vengono a cercarlo, e lui riceve il mondo stando fermo. La prima vittoria al premio Strega di Veronesi nel 2006; da questo titolo, è stato adattato nel 2008 il film omonimo diretto da Antonello Grimaldi e interpretato da Nanni Moretti.

La forza del passato
Gianni Orzan, scrittore di successo, assiste per caso a una scena che non avrebbe dovuto vedere: un anziano con una pistola, una morte forse non casuale. Da quel momento la sua vita tranquilla comincia a sgretolarsi lentamente. Veronesi costruisce un romanzo che è al tempo stesso thriller psicologico e indagine sull’identità, sul rapporto tra padri e figli, tra la storia collettiva del Novecento italiano e le storie individuali che vi si intrecciano.

Gli sfiorati
Mète è un uomo solitario che vive a Roma coltivando la sua passione per la grafologia, quando si ritrova ad accogliere in casa Belinda, la sorellastra quindicenne affidata a lui per due settimane. La ragazza diventa il centro magnetico del romanzo, il simbolo di un’intera generazione che ha avuto tutto senza possederlo davvero. Veronesi costruisce intorno a loro una Roma notturna e asfissiante, piena di personaggi fuggevoli e ambigui.

XY
In un piccolo borgo sperduto del Trentino, vengono trovati undici cadaveri ai piedi di un albero ghiacciato: undici cause di morte diverse, avvenute contemporaneamente, senza una spiegazione razionale. Attorno all’evento si dipanano le storie del parroco don Ermete e di una giovane psichiatra, mentre i quarantadue abitanti del paese scivolano lentamente nella follia. Veronesi costruisce un romanzo che si traveste da thriller ma è in realtà qualcosa di più profondo: una riflessione sull’inaccettabile, su ciò che accade senza perché e su come si reagisce quando la realtà costringe ad abbandonare ogni certezza.

Superalbo
Raccolta di racconti lunghi che mostrano Veronesi nella sua dimensione più sperimentale e giocosa. I testi si confrontano con generi diversi, ma sono deformati, piegati a una visione personale e ironica. Superalbo è il libro che più di ogni altro rivela la cultura pop di Veronesi, la sua capacità di guardare al cinema, ai fumetti, alla televisione con occhio critico ma affettuoso. Un libro diverso, che sorprende chi si aspetta solo il Veronesi dei grandi romanzi intimisti.

Cronache italiane
Raccolta di articoli e interviste pubblicati principalmente sulle pagine del quotidiano «Il manifesto» tra il 1988 e il 1991, questo libro è il documento più diretto della formazione giornalistica di Veronesi. La scrittura è capace di trovare il punto preciso in cui un fatto smette di essere semplice cronaca e diventa osservazione sul mondo. Premiato con il premio Bergamo nel 1993, è un libro che vale la pena leggere non solo come testimonianza di un’epoca, ma anche per capire da dove viene lo sguardo che anima tutti i romanzi successivi.

No Man’s Land
La riduzione teatrale del film omonimo del regista bosniaco Danis Tanović, vincitore del premio Oscar nel 2002. La storia si svolge in una trincea durante la guerra serbo-bosniaca: due soldati bosniaci e due serbi si trovano intrappolati in una terra di nessuno, incapaci di uscirne. I dialoghi serrati tra nemici che si scambiano i ruoli di vittima e aggressore diventano uno strumento per indagare la banalità e la brutalità della guerra, ma anche il modo in cui i media la spettacolarizzano.

Live. Ritratti, sopralluoghi e collaudi
Una raccolta di reportage tenuti insieme dalla convinzione che i luoghi, i volti e i fatti hanno bisogno di parole precise per essere davvero visti. Dalla Belgrado dei primi anni Novanta a una preziosa intervista a Ian McEwan, dagli esami di maturità in un liceo tecnico romano al Giro d’Italia, ogni storia vive della feroce e sensibile curiosità con cui Veronesi l’ha vissuta.

Settembre nero
È il 1972, Gigio Bellandi ha dodici anni e sta trascorrendo l’estate in Versilia: è il momento in cui un ragazzo inizia a capire chi è, o chi potrebbe diventare. Poi qualcosa di improvviso e irreversibile spezza tutto, senza spiegazioni, come accadono le cose che cambiano per sempre. Veronesi racconta questa storia dalla voce adulta di Gigio sessantenne, che ha trovato il modo di tradurre sé stesso e di andare oltre la ferita. È un romanzo sulla forza della lingua come strumento di salvezza, sull’adolescenza come soglia che si attraversa una volta sola, e sul modo in cui certi momenti continuano a vivere in noi anche quando sembrano perduti per sempre. (Ne abbiamo parlato in modo più approfondito qui.)

A cura di Angelica Corà

