I 5 libri di Gianluca Gotto da leggere assolutamente
Torinese classe 1990, Gianluca Gotto è una delle voci italiane più seguite quando si parla di viaggio, spiritualità orientale e ricerca della felicità. A vent’anni lascia l’università e l’Italia per trasferirsi prima in Australia, poi in Canada: da lì nasce un percorso che lo porterà a vivere da nomade digitale tra il Sud-Est asiatico e l’Oceania, raccontando esperienze e insegnamenti zen sul blog Mangia Vivi Viaggia. Il suo TEDx «Come essere felici ogni singolo giorno» resta tra i più visti di sempre in lingua italiana, e i suoi libri hanno superato il mezzo milione di copie vendute, diventando un punto di riferimento per chi cerca un modo diverso di intendere la felicità: non come traguardo, ma come pratica quotidiana di presenza, accettazione e ascolto di sé. I personaggi di Gotto, infatti, ci ricordano tutti la stessa cosa: a volte, basta smettere di correre per accorgersi che qualcosa di meraviglioso stava già accadendo.
Libri di Gianluca Gotto da leggere: la lista
Le coordinate della felicità
Il libro d’esordio, uscito nel 2018, è anche il più dichiaratamente autobiografico. Il racconto si apre a vent’anni, quando Gotto lascia Torino convinto che il modello di esistenza proposto dalla società non faccia per lui e riparte da zero prima in Australia, dove si arrangia con lavori occasionali dietro un bancone affacciato sull’oceano, poi in Canada, tra ripartenze improvvise e rientri forzati in Italia per motivi familiari. È un libro che restituisce il progressivo formarsi di una filosofia di vita: quella di chi ha imparato a misurare il valore delle proprie scelte non in base alla sicurezza che offrono, ma alla libertà che permettono, diventando così il manifesto di una generazione di sognatori e viaggiatori che ha scelto di rincorrere la propria versione di felicità.

Come una notte a Bali
Con il suo secondo libro, uscito nel 2019, Gotto abbandona il registro autobiografico e si avventura nel romanzo. Protagonista è Luca Ravelli, trentenne impiegato in un gruppo bancario, con un lavoro stabile, una fidanzata e una routine fatta di piccole abitudini. Agli occhi di tutti la sua vita sembra perfetta, ma qualcosa non torna: uno specchio lasciato per errore davanti alla sua scrivania basta a incrinare quella facciata, mostrandogli un riflesso che non riconosce più. Da lì parte un viaggio che lo porta fino a un promontorio a Bali, di fronte all’immensità dell’oceano, dove Luca è costretto a interrogarsi su cosa significhi davvero amare ed essere amati, e su quanto della sua vita sia scelta autentica e quanto invece semplice inerzia.

Succede sempre qualcosa di meraviglioso
Uscito nel 2021, è forse il romanzo più amato dai lettori di Gotto, tanto da essere spesso indicato come porta d’accesso ideale alla sua scrittura. Protagonista è Davide, venticinque anni, una vita apparentemente sotto controllo che crolla nel giro di poco tempo: perde il lavoro, si conclude una relazione importante e infine muore il nonno Vincenzo, la figura a cui era più legato. L’ultimo desiderio del nonno, quello di consegnare una lettera a un vecchio amico che vive in Vietnam, un uomo di nome Guilly, spinge Davide a partire. In Vietnam, Davide incontra Guilly, un personaggio fuori dal tempo che gli insegnerà un modo diverso e più leggero di attraversare il dolore e di lasciare andare ciò che non si può più trattenere. Una storia di rinascita in cui perdersi diventa l’unico modo per ritrovarsi.

Quando inizia la felicità
Pubblicato nel 2024, è forse il libro più originale di Gotto: una raccolta di domande che hanno accompagnato l’autore durante la propria crescita personale negli anni più recenti. Un diario di viaggio scandito da interrogativi come «tra dieci anni, quale decisione ti darà meno rimpianti?» o «stai lasciando andare o stai solo evitando?», organizzato in capitoli che prendono il nome proprio dalle domande che li aprono, questo libro invita il lettore a fermarsi e a cercare le risposte invece di aspettarle da fuori.

Ci basterà mangiare il vento
È il romanzo più recente, uscito nel 2026, ambientato tra Singapore e Torino. Il protagonista è un uomo che, dopo un passato segnato da ferite, ha costruito lontano da casa una vita ordinata e apparentemente serena, fatta di disciplina e di un controllo maniacale su ogni aspetto della propria quotidianità. Cresciuto convinto che «casa» possa essere il posto più pericoloso al mondo, ha imparato a tenere la vita a distanza per proteggersi da un dolore che non vuole più provare. Questo equilibrio comincia però a incrinarsi con l’arrivo di Giorgia, una donna che lo costringe a tornare alle proprie radici torinesi e a fare i conti con l’idea stessa di vulnerabilità. Gotto qui porta il lettore a chiedersi: si può stare bene imparando a lasciare che la vita ci attraversi senza difese?

A cura di Angelica Corà

