Ritratti di scrittori: Gianrico Carofiglio, chi è? Scoprilo in 5 parole

 Ritratti di scrittori: Gianrico Carofiglio, chi è? Scoprilo in 5 parole

Ritratto illustrato di Sonia De Nardo

Gianrico Carofiglio, classe 1961, barese, è uno degli scrittori più noti nel panorama della letteratura italiana contemporanea. Autore di gialli, saggi, racconti, graphic novel, sceneggiature, è un autore eclettico, che spazia tra vari generi e riesce, abilmente, a destreggiarsi tra differenti tematiche, legate anche all’attualità politica e sociale. L’attività letteraria comincia nel 2002 con Testimone inconsapevole, romanzo che riceve numerosi premi e apprezzamenti da parte della critica. Da lì, si spalancano le porte a una delle voci più penetranti del nostro tempo e nel nostro Paese.

Durante un’intervista è così che Carofiglio spiega il momento in cui inizia a scrivere: “Ero alla soglia dei quaranta, nel Duemila. Me la sono presa comoda. Avevo passato un’estate brutta, non un singolo fatto di quei mesi era andato bene. Accaddero varie cose sgradevoli, come se si fossero date tutte appuntamento per produrre un’implosione dolorosa. Passai tutta l’estate a stare malissimo, a settembre ebbi la netta sensazione che il solo modo per non diventare matto sarebbe stato scrivere. E scrissi ‘Testimone inconsapevole’”.

Gianrico Carofiglio: chi è lo scrittore in 5 parole

Bari

Il legame che si ha con la propria città è spesso viscerale: sono i luoghi che ti vedono nascere, crescere, mutare, i volti che riconosci, le sensazioni di totale, completa, assoluta appartenenza, le strade che percorri, gli odori che respiri. Ecco i sentimenti che richiama uno dei romanzi di Carofiglio Né qui, né altrove. Una notte a Bari, una storia sui generis, un viaggio introspettivo tra i ricordi adolescenziali dei tre protagonisti, amici di vecchia data, che si ritrovano, una notte, di nuovo insieme, dopo molti anni, e guardano nostalgicamente al passato. “E tutto si era svolto in quella trama di strade squadrate e regolari nelle quali, in certi pomeriggi deserti d’estate, quando c’era il maestrale, e l’aria era nitida, ogni angolo sembrava il punto di fuga verso un infinito pieno di promesse”. Sicuramente, lo sguardo di Carofiglio sulla propria città è tangibile: fa da sfondo a un confronto tra giovinezza ed età adulta, unione e separazione, casa e lontananza: “Mentre passava la Storia non eravamo davvero qui. Né altrove”.

Gialli

La produzione più consistente di Carofiglio è costituita dai gialli, che si suddividono nelle Serie dell’avvocato Guido Guerrieri e Le serie del maresciallo Pietro Fenoglio, in base ai protagonisti dei romanzi. Tra gli altri, ricordiamo Il passato è una terra straniera, anch’esso giallo, che rappresenta tutte le caratteristiche della scrittura di Carofiglio, nonché le immagini spesso evocate nei suoi scritti: ambiguità, violenza, amicizia, incertezza, e, ancora, sullo sfondo Bari. Il titolo del libro si ispira a una citazione tratta da L’età incerta di Hartley, “The past is a foreign country: they do things differently there”. La storia è ambientata negli anni ’80, un giovane tenente, Giorgio Chiti, indaga su alcune aggressioni e stupri.

“Paura e desiderio insieme sono pericolosi. Giorgio lo intuiva, confusamente. Nelle notti insonni, sotto i colpi spietati delle emicranie. Nelle pause di quell’anestesia dell’anima che aveva dovuto imparare troppo presto. Per sopravvivere al silenzio. Paura e desiderio e silenzio insieme sono pericolosi. Ci si può perdere. Ci si può diventare pazzi”.

Sul romanzo, si basa un film dal titolo omonimo di Daniele Vicari, con Elio Germano e Michele Riondino, candidato al Nastro d’argento come miglior attore non protagonista.

Politica

Prima ancora di dedicarsi alla scrittura, in seguito alla maturità classica, Carofiglio si laurea in giurisprudenza a Bari. A lungo è pubblico ministero, fino a iniziare la carriera politica nel 2007, a sostegno del Partito democratico. La sua formazione giuridica si intreccia alla scrittura, che assume, in tal senso, anche una funzione sociale. Emblematico, in tal senso, è il saggio Con i piedi nel fango – conversazioni su politica e verità, edito nel 2018 dal Gruppo Abele, in cui l’autore spiega come spesso possa risultare difficile mantenere integrità e coerenza in politica, bisogna quasi entrare nel fango – come indica il titolo – per aiutare gli altri a uscirne, queste le parole di Carofiglio. Oggi, lo scrittore partecipa a numerosi programmi televisivi, tra gli altri, Piazza Pulita su la7: durante un recente intervento, descrive le qualità di un buon politico che “dovrebbe essere capace di ammettere i propri errori”.

Dibattiti

Fra gli ultimi libri, poi, particolarmente illuminante è un ulteriore saggio, Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose, pubblicato nel 2020, che costituisce un dibattito aperto con un fine ben preciso: capire la violenza per combatterla. Le istituzioni dovrebbero dare un esempio di correttezza e rispetto altrui e avrebbero tale dovere morale, proprio affinché vengano seguiti come modello da imitare ed emulare. La gentilezza, ci suggerisce l’autore, non è tanto garbo o cordialità, quanto un modo di porsi di fronte a dibattiti e conflitti: “tutte le opinioni sono tollerabili, anche se non sono condivisibili”. In un periodo storico in cui ci si crede esperti di ogni aspetto della realtà, in cui si esprime la propria opinione, come se fosse una certezza assoluta, sarebbe bene fermarsi a pensare, agire, per l’appunto, con gentilezza e coraggio, tentando di costruire, oltrepassare barriere mentali, migliorarsi e migliorare quel che ci circonda, senza quell’atavica necessità di sentirsi superiori agli altri.

Premi

Durante la sua carriera, Carofiglio ottiene numerosi premi, dal 2003 a oggi; tra gli altri, il Premio Camaiore di letteratura gialla nel 2004 e il Premio Bancarella nel 2005. Spesso è paragonato a Camilleri: molti dei suoi primi romanzi sono, tra l’altro, editi da Sellerio. Il suo successo è frutto dell’eterogeneità dei suoi interessi, doti, conoscenze, evidenti negli scritti, che pullulano di riflessioni sulla realtà contemporanea, decritta in tutta la sua contraddittorietà. L’autore sa però che il talento senza impegno resta fine a sé stesso. “Il talento è una cosa che ti è stata data e di cui hai completa responsabilità. Se la lasci lì, se non la riconosci, la coltivi, la fai crescere, diventa materiale inerte. È come l’amore: hai la possibilità di averne cura. Ma puoi decidere di lasciarlo come è, senza moltiplicarlo, scegliendo la strada che ti porta dove capita”.

Gianrico Carofiglio: i libri da leggere per approcciare a questo scrittore

  • Ad occhi chiusi, Palermo, Sellerio, 2003
  • Ragionevoli dubbi, Palermo, Sellerio, 2006
  • Le perfezioni provvisorie, Palermo, Sellerio, 2010
  • Il passato è una terra straniera, Milano, Rizzoli, 2004
  • Né qui né altrove. Una notte a Bari, Roma-Bari, Laterza, 2008
  • Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità, con Jacopo Rosatelli, Collana Palafitte, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2018
  • Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose, Collana Varia, Milano, Feltrinelli, 2020

a cura di Giusi Chiofalo

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