Una vita impossibile da dimenticare: 10 grandi biografie assolutamente da leggere
Cosa rende una vita tanto straordinaria da essere raccontata? Nella rassegna che vi proponiamo troverete una selezione di biografie di grandi personalità della Storia e che hanno cambiato il proprio campo d’indagine, dalla filosofia alla musica, passando per il cinema, l’editoria e la letteratura. A voi: una buona lettura!
10 grandi biografie: la lista
Zygmunt Bauman, simbolo della frammentazione
A 14 anni Zygmunt Bauman fu costretto a fuggire nell’Unione Sovietica, a seguito dell’invasione nazista. Da ragazzo era convinto delle idee marxiste; tuttavia, intrapresi gli studi di Sociologia, rivide il suo appoggio al governo polacco e, nella seconda parte della sua vita, si avvicinò alle idee gramsciane. Nella sua produzione letteraria si annoverano quasi una sessantina di testi che vertono sul laborismo e sulla morale. La mia vita. Un’autobiografia in frammenti è un’opera autografa che raccoglie in particolare i suoi scritti inediti di forma epistolare e diaristica. Questo percorso di ricostruzione è però segnato dalla cornice del Novecento, in cui si stagliano la perdita degli universali e i grandi eventi bellici, a cui le esistenze dei singoli possono solo provare a reagire.

Tim Buckley, musicista senza regole
Tim Buckley, padre di Jeff Buckley, mosse i primi passi nell’ambiente musicale iniziando a suonare il banjo da adolescente. Una volta scoperto da Jac Holzman a un concerto, la sua carriera musicale ebbe davvero inizio, anche se non trovò da subito la propria strada, con produzioni che spaziavano dal jazz, al funk al folk rock. La sua storia segue purtroppo il destino mitico della rockstar dannata: morì per overdose. Con Tim Buckley. Incontro con il demone, Luca Ferrari racconta di questo artista eclettico (dopo che ne aveva già scritto nel 1999), con un volume che vuole essere la più completa biografia di Buckley.

Piero Gobetti, speranza per il presente
Piero Gobetti, editore e giornalista, è stato in grado di condensare in una vita brevissima iniziative letterarie eccezionali. Ancora studente, ha fondato riviste come «Energie nove», «Il Baretti» e «La rivoluzione liberale». Per darne un ritratto completo bisogna ricordare il suo grande impegno contro il fascismo e la collaborazione con «L’ordine nuovo». Morì a soli 25 anni. Un mondo nuovo tutti i giorni. Piero Gobetti, una vita al presente Paolo Di Paolo racconta questo personaggio ispirazionale per far riflettere sull’inerzia politica del nostro presente.

Angelo Rizzoli, vero self-made man
Angelo Rizzoli proveniva da una famiglia modesta e iniziò da adolescente a lavorare come tipografo. Si mise in proprio e, per un caso fortuito, approdò al mondo editoriale: nel 1920 conobbe Tumminelli che gli diede la possibilità di stampare l’Enciclopedia Italiana, purché acquisisse cinque riviste in crisi. In breve, Rizzoli fece crescere il suo gruppo editoriale e fece lo stesso con la produzione cinematografica, con film celebri come Umberto D., 8 1/2 e Deserto rosso. Con l’opera Rizzoli. La vera storia di una grande famiglia italiana, scritta a quattro mani in forma epistolare, i nipoti Nicola Carraro e Alberto Rizzo hanno voluto raccontare la storia del nonno.

Aristotele Onassis, tra luci e ombre
Nato in Turchia da una famiglia povera, nella vita di Aristotele Onassis si susseguono esperienze surreali: diventò armatore nel periodo della Grande depressione, inventò la linea aerea Olympic Airways e infine sposò la vedova Jacqueline Kennedy. La sua vita familiare fu segnata anche da grandi tragedie: la più grave fu la morte del figlio. Restituire la profonda contraddittorietà di Onassis è lo scopo della biografia di Anna Folli, Prendersi tutto.

Elsa Morante, anima libera
Elsa Morante riuscì a farsi pubblicare a vent’anni scrivendo racconti per bambini. Sempre un bambino è il soggetto di L’isola di Arturo con cui vinse il premio Strega. Anche la sua sfera privata era intrecciata a quella letteraria: il matrimonio con Moravia fu cruciale per entrare in contatto con figure emblematiche come Pasolini e Visconti. La favolosa Elsa di Renzo Paris racconta la vita intima di Morante, con l’intenzione di restituire l’essenza leggera e libera che ha sempre contraddistinto la scrittrice e di cui Paris era amico.

François Truffaut, prodigio emotivo
Ideatore della Nouvelle Vague, François Truffaut si appassionò al cinema sin da bambino. Per la sua carriera fu essenziale la figura di Bazin che scrisse per lui come critico. Il film che ha portato Truffaut alla fama è I 400 colpi, vincitore del premio alla miglior regia al Festival di Cannes, ma è con Effetto notte che vinse l’Oscar. Tra i suoi maestri c’è Hitchcock: un perenne senso di tensione e di attesa permea le pellicole di entrambi. Con un titolo parallelo alla sua opera Il cinema secondo Hitchcock, Il cinema secondo me riunisce gli articoli giovanili del futuro regista.

Franz Kafka e i suoi ritratti
Cresciuto nel Regno di Boemia in una famiglia ebrea numerosa, Franz Kafka ebbe per tutta la vita un legame conflittuale con il padre, uomo autoritario e freddo. Sia nello studio che nel lavoro, si avvicinò a materie che non lo interessavano, scegliendo i propri impieghi con un solo criterio: avere del tempo libero per scrivere. Le sue opere furono pubblicate postume e contro la sua volontà dall’amico Max Brod. In Dieci versioni di Kafka, Maïa Hruska racconta come i diversi traduttori abbiano proiettato su di lui una loro visione personale. Oltretutto, rileva come anche straordinari scrittori del Novecento (come Levi o Borges) abbiano messo un filtro sulle opere di Kafka facendole dialogare con il proprio presente.

Tuccio Musumeci, l’eterno
Tuccio Musumeci ha mosso i primi passi nel teatro spaziando da Pirandello e Sciascia. Il suo ruolo più famoso è quello di Pipino il Breve, per il quale è stato premiato dal Mark Hellinger Theatre. Musumeci ha inoltre preso parte a più di venti film. Tuccio l’eterno, del giornalista Valerio Musumeci, ripercorre la vita dell’attore attraverso lo strumento dell’intervista.

John Berger, studioso trasversale
John Berger è stato un giornalista e scrittore britannico. Alla sua produzione in prosa di impronta sociale, si accosta anche l’impegno dedicato alla sociologia: in particolare, Berger si è interessato ai lavoratori migranti che hanno dovuto abbandonare le proprie attività agricole per andare nelle città. L’opera Tocca a te, attraverso lo scambio epistolare fra lui e il figlio Yves è soprattutto un dialogo esistenziale con cui riscoprirsi e riscoprire il mondo.

A cura di Letizia Simioni

