Ci vediamo in agosto, il libro postumo di Gabriel García Márquez pubblicato contro la sua volontà

 Ci vediamo in agosto, il libro postumo di Gabriel García Márquez pubblicato contro la sua volontà

A quasi dieci anni dalla morte di Gabriel García Márquez, Ci vediamo in agosto (Mondadori, 2024) è un dono inaspettato uscito il 6 marzo, giorno del compleanno dello scrittore, per volontà dei figli Gonzalo e Rodrigo. Si tratta di un libro incompiuto e a detta di García Márquez stesso impubblicabile. Il determinante contributo dell’editor Cristóbal Pera ha permesso, invece, a Ci vediamo in agosto di vedere la luce. 

Ci vediamo in agosto di Gabriel García Márquez: la trama del libro

Ana Magdalena Bach è una donna di quasi cinquant’anni, madre di due ragazzi e felicemente sposata con Domenico, che ogni 16 agosto prende un traghetto per raggiungere l’isola caraibica dove è seppellita la madre. Quattro ore di traversata, un mazzo di gladioli, il solito hotel, e la curiosa combinazione di caffè latte e sandwich prosciutto e formaggio per cena. Il rituale messo in pratica con disciplina olimpica dalla protagonista si trasforma, pian piano, in un lasciapassare per far diventare il 16 agosto «la sua notte», nella quale potersi trasformare in un’altra Ana Magdalena, capace di esplorare angosce recondite e voglie irresistibili.

Ci vediamo in agosto: amore, musica e un velo di tristezza

Primo inedito di García Márquez, pubblicato oltretutto contro la sua volontà, Ci vediamo in agosto ha avuto una gestazione travagliata, composta da cinque versioni e svariate bozze fatte sparire e conservate all’Harry Ransom Center (università del Texas), dove si trovano gran parte degli inediti dell’autore. Analogamente a quanto accaduto agli scritti di Kafka, pubblicati dall’amico Max Brod nonostante il parere contrario dell’autore, anche i figli di García Márquez hanno deciso di contravvenire al volere del padre, la cui capacità di giudizio è stata, negli ultimi anni della sua vita, pesantemente minata dalla demenza senile. La versione definitiva di Ci vediamo in agosto, seppur con alcuni intoppi e qualche contraddizione, presenta un «Gabo» inconfondibile nel suo stile scorrevole e molto musicale. La musica è al centro della scena: scandisce le vite che compongono la famiglia di Ana Magdalena e detta i tempi della narrazione al pari di un tambureggiante bolero, veloce e ossessionante come la protagonista decisa a non sprecare la sua notte sull’isola, ma pur sempre divorata dalla sensazione che il marito le sia infedele. La riflessione che un ormai maturo García Márquez porta avanti è, quindi, una sorta di inno alla libertà e un invito a esplorare i desideri nonostante l’età; il tutto velato da un’esistenza fatta sì di gioie ma anche di svariati, inevitabili, rimpianti. 

Ci vediamo in agosto: l’autore Gabriel García Márquez 

Annoverato tra i più grandi scrittori di sempre, Gabriel José de la Concordia García Márquez è stato anche giornalista e saggista, nato colombiano e naturalizzato messicano. Il suo stile pressoché inconfondibile, fatto di salti temporali e cambi di punti di vista fa parte di quel filone artistico chiamato realismo magico, dove elementi allegorici legati alla tradizione e alla leggenda si intrecciano con la vita «reale» di tutti i giorni. Premio Nobel per la letteratura 1982, le sue opere in lingua spagnola sono conosciute in tutto il mondo. Il libro qui presentato, Ci vediamo in agosto, è il primo romanzo postumo di Gabriel García Márquez, pubblicato vent’anni dopo il suo ultimo libro, l’eccentrico Memorie delle mie puttane tristi (Mondadori, 2004). 

 

A cura di Milo Salso

Milo Salso

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