Quando l’agonismo influenza le relazioni: «Manuale» è il racconto di Giovanni Martino

 Quando l’agonismo influenza le relazioni: «Manuale» è il racconto di Giovanni Martino
Illustrazione di Danila Riccio

Scendono dalla macchina e scaricano le sacche da golf. Il parcheggio è già mezzo vuoto. L’aria del mattino è fredda ma pulita. Si incamminano verso il tee della uno blu.

Il papà le ha imposto di partecipare alla coppa famiglia con la madre. Le ha promesso che sarebbe stata un’occasione per divertirsi insieme.

La madre le dice che dovrebbe tirare un colpo sicuro, in centro.

Va bene anche corto. Il rischio di andare lungo lo prenderà lei. La bambina annuisce, ma guarda il drive. Chiede di usarlo. La madre sospira. Dice che non è il momento. Poi cede. Si posiziona sulla palla. Stringe troppo le mani sull’impugnatura. Colpisce. La pallina parte alta, prende subito a girare. Va nettamente a destra. La madre non urla, ma è peggio. La gara finisce qualche ora dopo. La bambina piange. La madre è ancora arrabbiata.

Sono in Spagna, soltanto loro due. Il papà non è venuto. Lei non voleva andare. La madre le taglia le unghie. Non lo fa come lui. Sono troppo corte. Le dita restano sensibili, scoperte. La sera la madre scende spesso nella sua stanza dei giochi. Fanno una breve partitella con una palla di gommapiuma. La palla rimbalza male. Ridono. La madre a volte sbaglia apposta. Continuano finché il padre non le chiama per la cena.

Sta facendo uno spettacolo con le marionette per i suoi genitori. Il padre ride di gusto. La madre sorride, ma le dice di cambiare voce più spesso. Si vedono le braccia, dovrebbero restare nascoste.

Il sole batte forte sul campo di terra battuta. Lei è a rete, la compagna sta per servire. La prima esce. Si avvicina e le dice di fare una seconda tagliata. Dice che non è necessario chiudere il punto. È meglio far giocare all’avversaria un colpo in più.

La fidanzata forza il servizio. La palla va in rete.

Lei sbuffa, dà un colpo a terra con la racchetta. La guarda. Sotto la doccia le dice che oggi ha sbagliato troppo. La compagna resta un attimo in silenzio. Poi dice che non ha più voglia di giocare con lei.

La fidanzata ha preparato le uova con una ricetta nuova. In cucina c’è ancora odore di burro. Lei si siede. Le uova sono diverse dal solito. Chiede come mai. La compagna le racconta che le piacerebbe conoscere meglio i fiori. Dice che durante le prossime passeggiate vorrebbe fotografarli, magari essiccarne qualcuno. Lei sorride. Le dice che se vuole saperne di più dovrebbe leggere un libro sulla materia. Tira fuori il telefono e lo ordina.

È appena tornata da un viaggio di lavoro. Il manuale di botanica è arrivato.

La casa è vuota.

Giovanni Martino

Blam

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