Il racconto del mercoledì: È nata una stella di Savina Tamborini

 Il racconto del mercoledì: È nata una stella di Savina Tamborini

Illustrazione di Laura Cocchi

Zia Stella era bella, ma tanto tanto bella.

A diciotto anni ha sposato un uomo, molto più grande di lei. Di lui si diceva che era orfano e tanto, ma tanto tanto geloso.

Zia Stella non sorrideva mai, nemmeno nelle foto del matrimonio. Non rise neanche quando vinse alla lotteria Italia. Con la vincita poté comprare la casa per lei e il marito che l’amava tanto, ma tanto tanto, così tanto che la rinchiuse dentro.

Zia Stella apriva la porta con gli occhiali da sole e i maglioni a collo alto anche se faceva caldo.

Si diceva che lei non parlava per amore e che lui era pazzo di lei.

Si sa che le stelle devono brillare e che se il cielo diventa un piatto, le stelline cadono nella brodaglia e lui si arrabbia perché vuole la pasta.

Zia Stella era bella, tanto tanto bella, e la fortuna l’ha toccata con un pugno sulla schiena.

Savina Tamborini

 

Blam

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