“Orbit Orbit” è il graphic novel firmato da Caparezza, in cui un cosmonaufrago raggiunge il Pianeta delle Idee
Orbit Orbit di Caparezza (Sergio Bonelli Editore, 2025) è un viaggio a fumetti in cui il suono della fantasia rompe il silenzio della rassegnazione e della paralisi. Con il contributo di grandi firme del graphic novel italiano, Caparezza inventa una lingua nuova per salvarsi: quella di chi sceglie l’orbita dell’invenzione e della creatività anche quando il dolore e la negatività sembrano avere la meglio.
Orbit Orbit di Caparezza: la trama del libro
Caparezza, smarrito nel backstage di un concerto, sviene e si ritrova a fare un viaggio onirico in cui diventa un «cosmonaufrago». A bordo della sua navicella raggiunge il Pianeta delle Idee, un luogo desolato, abitato da idee dimenticate che chiedono corpo e ascolto. Inseguito da una di queste idee, accetta la missione di recuperare una perla pulsante rubata da Darktar, simbolo della negatività e del vittimismo. Lo affronta sulla Stella Opaca, ma viene contaminato dalla pece, rischiando di diventare anche lui ostaggio della negatività. Ma è proprio lì, nel punto più buio, che trova una via d’uscita: Caparezza chiede aiuto a un esercito di fumettisti armati di matite, gli unici in grado di sconfiggere la stasi e restituire forma e vita alle idee. Sono loro a sollevare anche una critica alle «fiere dei fumetti senza fumetto», sempre più incentrate su ciò che fa da contorno (cosplay, gadget, videogiochi ecc.) piuttosto che sulla sostanza delle opere. Il viaggio procede poi come un racconto allegorico, in cui Caparezza dialoga con la propria parte oscura per ritrovare empatia, slancio vitale e linfa creativa.
Il viaggio come materia creativa
Orbit Orbit esplora i territori dell’interiorità trasformandoli in un percorso che non ha nulla a che fare con la fuga: Caparezza infatti non parte ma orbita, suggerendo che il viaggio non è evasione, ma trasformazione. La vita infatti ha un movimento a spirale, in cui anche la negatività diventa materia creativa e spinta immaginativa, capace di orientare l’individuo nei tratti più dolorosi della vita. Caparezza ricorda che è necessario riappropriarsi dell’empatia, ma che ciò richiede coraggio, soprattutto in un mondo che tende ad appiattire le coscienze e a umiliare e annientare l’altro. All’interno del fumetto, nella sua «Lettera al viandante», Caparezza racconta di essere cresciuto circondato da persone scaltre, aggressive e insensibili che, per affermarsi, lo facevano sentire fuori luogo, strano. Solo di fronte alle sue idee, in forma di canzoni e poesie, Caparezza si sentiva vincente.
«Per loro ero un talento dal fascino magnetico. Sentivo che le mie idee mi avrebbero rispettato, difeso per sempre».
La scrittura di Caparezza in Orbit Orbit
La scrittura di Orbit Orbit riflette in pieno la poetica di Caparezza: densa, caleidoscopica, tutta giocata sull’ibridazione fra letteratura, musica e invenzione lessicale. Qui termini come «cosmonaufrago» e «pathosfera» traducono in forma visiva il disorientamento e la profondità emotiva.
A cura di Oriana Rodella

