Il lato oscuro del mondo accademico: “Non dormire e sogna” è il romanzo d’esordio di Giuseppe de Alteriis, finalista al premio Pop 2026
Finalista al premio Pop 2026, Non dormire e sogna (Bompiani, 2026) è il romanzo d’esordio di Giuseppe de Alteriis. L’autore classe 1998, con una formazione tra Ingegneria dell’automazione e Neuroscienze computazionali, proietta le inquietudini della Gen Z in un mondo accademico dove l’imperativo del publish or perish ha soppiantato la qualità della ricerca. Ambientato tra Napoli e gli Stati Uniti, Non dormire e sogna intreccia invenzione narrativa e rigore scientifico per porci un grande interrogativo: di quale materia sono fatti i nostri sogni?
Non dormire e sogna di Giuseppe de Alteriis: la trama del libro
Peppe il Sorcio e Peppe il Cane sono cresciuti insieme nel centro storico napoletano, compagni di classe dalla prima elementare fino alla laurea in Ingegneria biomedica. Al termine dell’università, Peppe il Sorcio resta a Napoli, vive a casa dei genitori e si ritrova senza un lavoro, con una dipendenza dai social e la sensazione crescente di essere un fallito. Le sue giornate, scandite dalle notifiche sul telefono, si dividono tra l’invio di curriculum e le solite feste con la solita compagnia di amici del liceo. Peppe il Cane, invece, dopo una tesi in Neuroscienze computazionali alla Columbia, ha iniziato a lavorare al NICS, il Neuroscience Institute of Consciousness and Sleep della Capitol University of Midwest. Qui, sotto la guida dell’enigmatica figura di G., conduce ricerche sul NeuroSleeper, un innovativo dispositivo che permette di non dormire più, alternando dodici ore di massima efficienza ad altre dodici di piena creatività. Quando il progetto entra nella fase di sperimentazione su esseri umani reclutati da tutto il mondo, Napoli compresa, Peppe il Cane dovrà fare i conti con il proprio passato e con Peppe il Sorcio.
Il mondo accademico tra compromessi e disuguaglianze
«Sono anni che l’accademia è colpevolmente schiava dei finanziamenti. I ricercatori di tutto il mondo hanno smesso di fare scoperte scientifiche rilevanti perché il sistema scientifico obbedisce a logiche quantitative e di business anziché perseguire la qualità e la scoperta».
Peppe il Cane, volato negli Stati Uniti per «fare scienza in modo onesto», scopre un mondo accademico in cui lo scienziato appare come uno squallido operaietto del sapere, costretto a effettuare «esperimenti del cui significato o impatto non ha neanche idea» con il solo scopo di pubblicare studi e vincere fondi. In questo contesto, il NICS ha scelto una via alternativa: sintetizzare e vendere droghe psichedeliche per finanziare le proprie ricerche sul mondo dei sogni in modo indipendente. Il romanzo parla anche della disuguaglianza di genere e di nazionalità nelle discipline STEM attraverso la figura di Rosalyn. La geniale scienziata irlandese è infatti costretta a muoversi in un contesto che limita il suo ruolo e sminuisce le sue competenze fin dall’inizio della sua carriera accademica, quando un professore l’aveva invitata a lasciare gli studi teorici agli uomini e a fare un corso di dizione per la pronuncia dell’inglese.
La scrittura di Giuseppe de Alteriis in Non dormire e sogna
La scrittura di Giuseppe de Alteriis si distingue per la precisione e la chiarezza con cui sono descritti meccanismi, ambienti e processi complessi legati al mondo delle neuroscienze. La struttura narrativa alterna due punti di vista: Peppe il Cane, raccontato in terza persona, e Peppe il Sorcio, affidato invece alla prima persona. Ampio spazio è lasciato ai dialoghi che danno ritmo al romanzo e contribuiscono a caratterizzare i personaggi attraverso la loro voce diretta.
A cura di Francesca Cocchi

