Mille parole per dire “pioggia” in giapponese: “Le parole della pioggia” è l’ultimo romanzo di Laura Imai Messina

 Mille parole per dire “pioggia” in giapponese: “Le parole della pioggia” è l’ultimo romanzo di Laura Imai Messina

Con Le parole della pioggia (Einaudi, 2025), Laura Imai Messina firma un romanzo che trasforma un semplice fenomeno atmosferico in una mappa emotiva. Dopo aver scoperto che in giapponese esistono oltre mille parole per dire «pioggia» e un intero dizionario dedicato a essa, l’autrice costruisce una storia poetica. A guidarci sono le enigmatiche «donne-ombrello» e le raffinate illustrazioni di Emiliano Ponzi che traducono in immagini la delicatezza di questa narrazione.

Le parole della pioggia di Laura Imai Messina: la trama del libro

A Tokyo, nei giorni di pioggia, una donna compare all’uscita della stazione con l’ombrello già aperto. Cammina accanto a sconosciuti offrendo loro ascolto, dialogo, cura. L’agenzia delle donne-ombrello nasce dal sogno e dal primo amore di un anziano signore che da giovane fu riparato dalla pioggia da una ragazza. «E cosa succede dopo che le donne-ombrello accompagnano i clienti?», chiedono gli uomini con cui immagina di realizzare l’agenzia. «Nulla» risponde il vecchio. «La poesia non ammette volgarità. La bellezza è prima di tutto rispetto». Laura Imai Messina rielabora l’immagine delle donne-ombrello vent’anni dopo il suo esordio: «Quel gesto minimo e silenzioso ha qualcosa di magico». Le donne-ombrello sono tutte diverse, ma solo Aya sembra nata per questo. Porta con sé il dizionario delle parole della pioggia, che raccoglie oltre mille modi per nominarla e che diventa l’indice stesso del romanzo. Aya ama tutto ciò che cade, anche Toru: un pugile che non vincerà mai, ma le insegnerà che finire a terra non è una resa, bensì un punto da cui ripartire e guardare il mondo.

L’importanza di un tempo condiviso

Questo romanzo affonda le radici in una storia d’amore nata da un gesto semplice: una ragazza che un giorno offre riparo dalla pioggia a un uomo. È da quell’incontro che nasce l’agenzia delle donne-ombrello e da un’idea di amore che non ha a che fare con il possesso, ma con la cura, la presenza, la vicinanza, il tempo condiviso. Intorno a questo nucleo si sviluppano anche altri aspetti come la solitudine dei clienti che si affidano all’agenzia e la necessità di essere ascoltati e visti per quello che si è. «Sarò mai felice?» è la domanda che torna più spesso tra gli accompagnatori delle donne-ombrello. Aya suggerisce di rispondere che per la felicità c’è sempre tempo. E le donne-ombrello, che come i loro clienti si pongono da sempre quella stessa domanda, scelgono di crederci allo stesso modo, di confortare e di confortarsi.

La scrittura di Laura Imai Messina in Le parole della pioggia

In Giappone, la pioggia non è solo un fenomeno atmosferico, ma un lessico poetico con cui nominare il mondo. Nell’atmosfera rarefatta di questo romanzo, la scrittura di Laura Imai Messina trova la sua voce più autentica nel “noi” e quindi nella pluralità; da qui prendono forma le illustrazioni suggestive e raffinate di Emiliano Ponzi che amplificano la delicatezza di una scrittura capace di cogliere i dettagli, il non detto, e trasformare tutto questo in universi colmi di significato.

A cura di Oriana Rodella

Blam

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