Le relazioni sentimentali non conoscono età e politica: “Il compagno” è il romanzo d’esordio dell’attrice Isabella Delle Monache
Il compagno (Serradifalco editore, 2025) segna l’esordio narrativo di Isabella Delle Monache. Attrice, sceneggiatrice e mediatrice linguistica, approda alla narrativa con un racconto capace di scavare in una ferita tutt’altro che scontata con spessore e sensibilità.
Il compagno di Isabella Delle Monache: la trama del libro
Elena e Diego si incontrano per caso su un treno diretto a Genova. Da quella scintilla nasce il tentativo di costruire una relazione, nonostante distanza e interessi apparentemente lontani: lui, comunista rivoluzionario e militante di Fuoco Proletario, vive immerso nell’attivismo; lei, studentessa di cinese, fa teatro, scrive, è sensibile e curiosa. Elena si innamora e cerca di avvicinarsi al mondo di Diego, ma lui la tiene fuori, facendola sentire inadeguata e fuori luogo. La sua incapacità di vivere il legame con equilibrio e generosità trasforma il sentimento autentico di Elena in un’altalena emotiva estenuante, tra euforia e desiderio di sottrarsi. Delle Monache sceglie di raccontare la vicenda dal punto di vista di lei: emerge una straordinaria capacità di vedersi da fuori, attraverso uno sguardo fatto di richiami letterari e artistici.
Le relazioni e lo spazio di condivisione
Il romanzo d’esordio di Delle Monache supera le etichette di «politico» o «generazionale» che gli sono state attribuite. Non racconta un’epoca ma indaga una dinamica relazionale dolorosa: l’incapacità, spesso maschile, di coltivare le proprie passioni senza escludere l’altro e trasformare quello personale in uno spazio condiviso. Politica e giovane età sono solo espedienti: Diego avrebbe potuto avere cinquant’anni, amare la musica o il calcio e la tensione narrativa non ne avrebbe risentito. Elena ama l’intensità con cui lui vive la sua causa e presume di ricevere la stessa dedizione, ma Diego non ne è capace e finisce per svalutare la relazione. Introdurre qualcuno nel proprio mondo richiede tempo, dialogo, ascolto. Diego si sottrae a tutto questo e infatti il romanzo è privo di dialoghi. Viene da chiedersi: che senso ha la passione di Diego, allora? E ancora: siamo davvero solo ciò che ricordiamo, come suggerisce Elena, o piuttosto siamo ciò che condividiamo e che trova eco nell’altro? Come scriveva Pasolini: solo nell’essere compresi possiamo dirci davvero amati, esseri umani partecipi della vita.
La scrittura di Isabella Delle Monache in Il compagno
Delle Monache costruisce il suo romanzo come una sequenza di frammenti, ciascuno introdotto da un titolo, come se ogni paragrafo fosse una tessera autonoma nella ricostruzione emotiva della memoria. Una struttura originale che restituisce il movimento intermittente del pensiero. Lo stile è lineare, essenziale, a tratti reiterativo, ma mai sterile. Il romanzo ha un tono intimo, per certi aspetti diaristico, in cui i riferimenti culturali si accompagnano alla vita dei protagonisti per farne estensioni del loro sentire.
A cura di Oriana Rodella

