Cosa vuol dire essere genitori ed essere figli: “Figli” è l’ultimo romanzo di Maurizio de Giovanni

 Cosa vuol dire essere genitori ed essere figli: “Figli” è l’ultimo romanzo di Maurizio de Giovanni

A due anni di distanza da Pioggia, è uscito per Einaudi Figli di Maurizio de Giovanni, il tredicesimo libro della serie dedicata ai Bastardi di Pizzofalcone. In quest’ultimo romanzo, de Giovanni si concentra sui rapporti familiari, mai semplici, soprattutto quando si tratta di genitori e di figli.

Figlio di Maurizio de Giovanni: la trama del libro

La storia prende avvio da un uomo che alle tre di notte attraversa una strada e muore; il caso viene immediatamente etichettato come omicidio volontario. Il morto è un medico patologo, proprietario di un importante laboratorio analisi, e sua moglie è una donna ricca, potente, e per niente addolorata dalla tragica e prematura scomparsa del marito. Ciononostante, il magistrato incaricato fa pressione sul commissario Palma a che risolva il caso al più presto, minacciando le solite ritorsioni qualora non dovesse riuscirci. Proseguendo nella lettura, ci si rende subito conto che la trama è funzionale al racconto della vita privata e familiare dei personaggi.

Il rapporto complicato tra genitori e figli

Ciascuno di loro viene presentato in una dinamica genitori-figli e in questo modo de Giovanni riesce a mostrare quanto sia difficile, faticoso e spesso frustrante essere genitore ed essere figlio. E infatti, man mano che la storia procede e si intuisce chi può aver avuto interesse a uccidere il dottor Francesco Cascetta e perché, le vicende personali dei poliziotti si complicano. Quindi alla soluzione del caso corrisponde un’evoluzione spesso in negativo della vita affettiva dei poliziotti. C’è chi, come Luigi Palma, capisce che non potrà avere la donna che ama perché non le può chiedere di abbandonare un figlio autistico. Chi, come l’agente Alex di Nardo, all’approssimarsi della morte della madre, e mentre la compagna le chiede di fare un figlio insieme, riesce a recuperare il rapporto con un padre distante e autoritario. Chi, come Francesco Romano, vorrebbe lasciare la moglie, rinunciando così all’affidamento della piccola Giorgia, quando lei gli dice di essere incinta. C’è Lojacono, detto il Cinese, disposto a lasciare tutto per cominciare una nuova vita lontano da Napoli per amore della figlia.

La scrittura di Maurizio de Giovanni in Figli

Figli è un romanzo breve, dalla scrittura scorrevole, capace di accompagnare con maestria e partecipazione i dilemmi interiori dei protagonisti. Come è caratteristica frequente in de Giovanni, l’esordio è dato dall’assassino che parla, con una riflessione sul dolore e sulla morte. Poi, via via, un capitoletto per ciascun personaggio e uno per portare avanti l’indagine. E tutto questo microcosmo umano, fatto di amore e dolore, rabbia e desiderio di vendetta, avviene in una città che non è palcoscenico, ma, ancora una volta, protagonista.

A cura di Mariangela Maretti

Blam

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