Alberto Angela torna in libreria con “Cesare”, la vita del condottiero romano ricostruita con l’intelligenza artificiale

 Alberto Angela torna in libreria con “Cesare”, la vita del condottiero romano ricostruita con l’intelligenza artificiale

Dopo la trilogia su Nerone, pubblicato nel 2022 per HarperCollins Italia, Alberto Angela torna nell’antica Roma con Cesare (Mondadori, 2025), un’opera dedicata al condottiero e alla sua impresa in Gallia.

Il libro è un viaggio immersivo nel De bello gallico, capace di riaccendere l’interesse per un testo troppo spesso confinato al ricordo scolastico delle versioni di latino, ma che è in realtà un racconto in presa diretta in cui la cronaca militare si intreccia agli intrighi politici e alla vita privata di Cesare, grazie anche all’intelligenza artificiale, usata come strumento di divulgazione storica.

Cesare di Alberto Angela: di cosa parla il libro

Nel 58 a.C. Cesare, proconsole di Gallia Cisalpina, Gallia Transalpina e Illirico, attende alle porte di Roma il momento giusto per partire verso queste terre che «gli danno la promessa di grandi conquiste». L’occasione arriva con la richiesta di aiuto degli Edui, un popolo alleato dei Romani preoccupato dalle migrazioni degli Elvezi. Cesare dà avvio alla campagna militare che durerà fino al 52 a.C. e lo consacrerà alla Storia come l’uomo più potente di tutta la Repubblica. Con le vittorie su Elvezi, Belgi e Veneti, Cesare spinge le sue legioni oltre i confini del mondo romano, fino ai territori dei Germani al di là del Reno e della Britannia. Le tribù galliche non sono però disposte a rinunciare alla propria indipendenza e si oppongono ai Romani. Le continue ribellioni culminano nella grande rivolta guidata da Vercingetorige, capace di unificare i Galli nell’ultima e decisiva battaglia di Alesia. Sconfitto il re degli Arverni e assoggettata la Gallia, Cesare compie alcuni viaggi diplomatici prima di tornare a Roma dove le sue vittorie hanno alimentato la diffidenza del Senato. È il preludio alla guerra civile contro Pompeo che segnerà la fine della Repubblica.

Una nuova chiave di lettura per il De bello gallico

Alberto Angela spiega il De bello gallico «in modo scientifico, archeologico, antropologico e storico». Il racconto dell’opera di Cesare si arricchisce di descrizioni e digressioni che contribuiscono a restituire la reale dimensione dell’impresa e del contesto in cui è stata condotta. Ampio spazio è dedicato agli usi e ai costumi delle tribù galliche, con approfondimenti sull’organizzazione sociale e sul ruolo delle donne, sulle pratiche funebri e religiose, sulla lingua e sulla sessualità. È inevitabile il confronto tra il ritratto che Cesare fa dei Galli e l’immaginario pop creato dai fumetti di Asterix, in cui caratteristiche vicine alla realtà storica si uniscono a elementi fantastici. Dalla Gallia e dai territori periferici, fino ad allora pressoché sconosciuti, lo sguardo si sposta su Roma, una città sconvolta da conflitti interni, crisi del grano, violenze, scandali e accordi segreti. In mezzo a questi intrighi, si fanno spazio anche i dettagli sulla vita privata di Cesare, tra matrimoni e relazioni extraconiugali omosessuali, che offrono un ritratto più umano del grande condottiero, con tutte le sue contraddizioni. Il De bello gallico diventa inoltre un’occasione per riflettere sulla Storia contemporanea, attraverso temi come la costruzione di un’identità europea, le guerre presentate come missioni civilizzatrici, la gestione dei migranti e l’utilizzo della letteratura come strumento di propaganda.

La scrittura di Alberto Angela in Cesare

L’attenzione della ricerca condotta da Angela è testimoniata dall’ampia bibliografia, in cui le fonti classiche, dalle opere storiche di Diodoro Siculo alle biografie di Svetonio e Plutarco, dialogano con le più recenti ricerche archeologiche e antropologiche. La divulgazione scientifica si affianca a una narrazione avvincente che restituisce tensione e profondità emotiva ai personaggi, fino a trasformare il De bello gallico in una «sceneggiatura ideale per una serie di grande successo su qualche piattaforma». Inoltre, grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, il volume propone immagini e video che offrono una ricostruzione del volto di Cesare e del suo sguardo su scene di battaglie e di vita quotidiana.

A cura di Francesca Cocchi

Blam

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