La casa editrice dei libri di Harry Potter pubblica un romanzo che racconta i problemi di coppia: esce “Are You Awake?” di Sarah Crossan

 La casa editrice dei libri di Harry Potter pubblica un romanzo che racconta i problemi di coppia: esce “Are You Awake?” di Sarah Crossan

Con Are You Awake?, pubblicato nel Regno Unito il 3 luglio 2025 da Bloomsbury, la casa editrice dei libri di Harry Potter (e non ancora tradotto in Italia), Sarah Crossan – autrice britannica celebre per i suoi romanzi young adult e già approdata alla narrativa per adulti con Here Is the Beehive (2020, tradotto in Italia nel 2021 da Mondadori con il titolo Vero e mio e segreto e doloroso) – torna a esplorare le fragilità delle relazioni contemporanee. In questo nuovo romanzo, intimo e provocatorio, racconta la storia di una coppia sospesa tra silenzi irrisolti e interferenze tecnologiche, ponendo al lettore una domanda che è insieme invito e monito: «sei sveglio?».

Are You Awake? di Sarah Crossan: la trama del libro

Dolores, professoressa di Scienze sulla quarantina, scopre una bambola di silicone modello Intelligenza Artificiale (Zoey) nel garage di casa, acquistata segretamente dal marito David, medico anestesista. Questa scoperta sconvolge la loro vita apparentemente normale: David e Dolores si sono persi da tempo ma, piuttosto che confrontarsi, hanno continuato a far finta di niente, in silenzio. David sceglie una «relazione» con un’entità programmabile e adattabile, che non crea problemi e non giudica. Dolores, anche dopo la scioccante scoperta, non affronta subito il marito e si scopre gelosa di Zoey, simbolo del vuoto emotivo e della relazione umana compromessa dalla tecnologia che ha sostituito la comunicazione reale. Sullo sfondo della vicenda di coppia, figure inizialmente marginali si riveleranno determinanti nel percorso verso la scoperta di un segreto risolutivo.

Silenzio, (dis)connessione e anestesia emotiva

Are You Awake? è prima di tutto la storia di un silenzio in cui la coppia si perde. il comportamento fra David e Dolores colpisce perché racconta una forma di relazione diversa – non ideale, certo ma – lontana dalla teatralità esibita sui social. Di fronte a una scoperta come quella di Dolores, chiunque potrebbe perdere la testa. Ma non lei, che si tiene tutto dentro per qualche giorno e, anche quando decide di affrontare il marito, lo fa in modo pacato, sul filo del silenzio. Perché nella loro relazione, come scrive Crossan:

«Il silenzio è stato l’obiettivo. Finché non è diventato il problema».

L’isolamento emotivo, la dipendenza dalla tecnologia e la sovrapposizione tra reale e virtuale, in cui le due dimensioni si (con)fondono fino a diventare indistinguibili sono alcuni degli aspetti che si rinvengono nel romanzo. E il titolo del romanzo – Sei sveglio? – è una domanda che va ben oltre il piano letterale: richiama quello stato di intorpidimento emotivo che viviamo un po’ tutti senza nemmeno rendercene conto. È un invito – o forse un allarme – a scuoterci dal torpore relazionale e interiore che caratterizza la nostra epoca, anestetizzata da connessioni digitali, automatismi quotidiani e silenzi non condivisi. Torna alla memoria il film di Alberto Sordi, Io e Caterina (1980), commedia amara e surreale sul rapporto tra uomo e tecnologia. Caterina è un robot domestico progettato per aiutare – e «educare» – gli uomini. «”La donna ideale è quella che non parla, non si lamenta e fa tutto quello che le dici! […] Caterina, tu sei la donna ideale!”». E ancora: «“È inutile, Caterina… con te non si può litigare!”». Vi ricorda qualcosa? Quanti di noi si rivolgono ogni giorno ad Alexa, Siri, o ChatGpt allo stesso modo oggi? Basta una domanda per ottenere una risposta immediata su qualsiasi argomento, talvolta perfino arricchita da sfumature – ancora rudimentali ma comunque presenti – di empatia del tipo: «Grazie per aver condiviso i tuoi pensieri. Mi dispiace che ti senta così. Stai vivendo una situazione difficile». Il punto, alla fine, è la ricerca di un’anestesia emotiva, il distacco dalle situazioni che mettono a disagio. E il fatto che David sia un anestesista, nell’economia narrativa, non pare affatto casuale.

La scrittura di Sarah Crossan in Are You Awake?

Crossan adotta uno stile coinvolgente, capace di mescolare le fragilità dei personaggi alle verità di costume che alleggeriscono con ironia nei momenti giusti. La scrittura è fluida e misurata. La scelta di inserire dialoghi misurati e riflessioni personali conferisce autenticità ai personaggi e rende il romanzo facilmente leggibile, pur affrontando temi complessi e attuali. Un romanzo capace di far sorridere con intelligenza e leggerezza e che purtroppo al momento è possibile leggere solo in inglese, ma che si spera sarà presto disponibile anche in italiano.

A cura di Francesca Perrone

 

Blam

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